Ultima modifica: 27 Gennaio 2019

Safer internet – Contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola

A conclusione del percorso didattico svolto durante il primo quadrimestre, il giorno 15 febbraio si svolgerà un momento di informazione/formazione dedicato alla tematica indicata in oggetto.

Esso avrà la seguente articolazione:

  • durante la mattinata gli alunni incontreranno esperti per conoscere e affrontare la problematica da vari punti di vista (psicologo, Polizia di Stato, Polizia Postale); in particolare gli alunni di terze incontreranno la scrittrice Teresa Manes, autrice del libro “Andrea oltre i pantaloni rosa”;
  • nel pomeriggio si terrà il convegno “Insieme.. per un bullo in meno” realizzato con la partecipazione dell’Associazione “AversaDonna” e con la collaborazione di UNICEF; al convegno, destinato ai genitori degli alunni e ai referenti bullismo e cyberbullismo dele scuole, parteciperanno esperti di rilievo provenienti da ruoli professionali che affrontano direttamente la problematica.

Si auspica che questo momento di sensibilizzazione possa contribuire a tenere costantemente elevato il livello di attenzione degli alunni e dell’intera comunità scolastica verso la problematica e a rafforzare il lavoro quotidiano che la scuola attua con la propria azione formativa.


UNICEF SU SAFER INTERNET

Si tratta del rapporto pubblicato da UNICEF secondo il quale, ogni giorno, oltre 175.000 bambini si connettono ad Internet per la prima volta – un bambino ogni mezzo secondo; nel mondo 1 utente su 3 è un bambino: i giovani rappresentano il gruppo di età più connesso. Nel mondo, il 71% di loro è online, comparato al 48% della popolazione totale.

Alcuni dati:

  • I giovani africani sono i meno connessi, con circa 3 giovani su 5 offline, comparati a solo 1 su 25 in Europa.
  • il 92% di tutte le URL connesse ad abusi sessuali su minori identificate a livello globale dalla Internet Watch Foundation sono localizzate in 5 paesi: Canada, Francia, Olanda, Federazione russa e Stati Uniti. 
  • Alcuni adolescenti, inviano 4000 messaggi al mese, o uno ogni sei minuti.
  • Negli Stati Uniti, il 92% degli adolescenti fra i 14 e i 17 anni è quotidianamente online. I dispositivi mobili, in particolare gli smartphone – e il 73% dei ragazzi in questa fascia d’età ne possiede uno – consentono di essere online “quasi costantemente”. La situazione in Europa è molto simile.

L’UNICEF ricorda che l’accesso digitale espone questi bambini ad un gran numero di benefici e opportunità e allo stesso tempo a una serie di rischi e pericoli, tra cui contenuti dannosi, sfruttamento sessuale e abuso, cyberbullismo e uso improprio delle loro informazioni private.

Guida per i genitori all’uso di Internet

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